La ricerca etnografica fu
avviata nel 1991 con una piccola equipe di
ricerca composta da Antonio Riccio,
Donatella Occhiuzzi ed Ercole Cerilli.
Al progetto esecutivo collaborò una squadra
più ampia, composta da figure professionali
diverse, come l’art-director Alfredo Celaia,
l’architetto Rita Gigli, l’etnomusicologo
Emilio di Fazio ed altri, tra i quali Cetti
D’Agata, Delfino Iannarelli. Fu anche
costituita un associazione, denominata
Progetto Lepini, che attualmente gestisce la
conduzione dell’EtnoMuseo.
Nel 1992-1993 furono
organizzati tre eventi: “Il ritratto di
comunità” (luglio 1992), la Mostra
“Sant’Erasmo, L’Eremo e la Rocca” (giugno
1993), il prototipo del CD-I “Roccagorga per
via: visioni, memorie e punti di vista”
(sett. –ott. 1993).
Problemi e difficoltà vari rinviarono la
realizzazione del Museo fino al 1999 quando
si aprì il cantiere dell’EtnoMuseo, per
mostrare alla comunità i primi
lavori
realizzati ed in corso.
L’11 dicembre dello stesso anno, infine l’EtnoMuseo
venne inaugurato, con grande festa, musica e
fuochi artificiali.